La spesa per la pubblicità digitale supererà quella tradizionale entro il 2017

La spesa per la pubblicità digitale supererà quella tradizionale entro il 2017

I dati mostrati in questo articolo provengono da: London School of Economics, The Economist, STATISTA.COM, eMARKETER.COM, ADWEEK.COM, ZENITHMEDIA AGENCY, MAGNA.

Anzitutto una doverosa premessa. Qualunque serio analista direbbe di prendere questi dati con cautela. Nelle vicissitudini economiche ogni previsione può essere smentita in ogni momento, infatti.
Tuttavia, il trend si preannuncia alquanto positivo per la pubblicità digitale e pare proprio che la spesa globale in questo 2017 supererà quella per la più tradizionale pubblicità sulla TV.

La pubblicità digitale è pronta al decollo!

Sono anni ormai che le aziende aumentano gli investimenti pubblicitari sulle piattaforme digitali (web e mobili). Non è una novità. Sempre più persone hanno accesso a Internet e agli smartphone, visto il prezzo accessibile dei servizi e degli apparecchi. E’ pertanto normale che le imprese dirigano la loro promozione commerciale sul digitale. E’ una banale questione di numeri.
Tuttavia, questo andamento non può e non deve lasciare indifferenti le aziende del comparto agricolo, dalla produzione alla distribuzione, tutte possono trarre enormi benefici da una buona strategia di marketing digitale.

Dati consolidati, previsioni e andamenti.

Una statistica effettuata nello scorso 2016 mostrava i seguenti dati in miliardi di dollari americani, US$

Spesa mondiale per la pubblicità digitale

Spesa relativa al 2015: 161.77
Previsione 2016: 194.6 – dato reale 181.24
Previsione 2017: 229.25
Previsione 2018: 269.85
Previsione 2019: 304.34
Previsione 2020: 335.48

Il grafico qui sotto rappresentato, fornito da Zenith, indica la spesa, al di fuori degli USA, di Germania, Cina, Regno Unito, Giappone e Brasile.
Come si può notare, nessuna sorpresa, è la Cina a comandare la classifica. La ragione però non è solo dovuta alla sua estensione e numero di abitanti ma anche all’aumento del reddito pro capite e alla maggiore diffusione a prezzi accessibili di servizi per la connettività online.
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La piattaforma mobile farà la parte del leone.

Le previsioni indicano che a capeggiare la spesa pubblicitaria sarà la piattaforma mobile che conterà per il 63.3% della spesa per la pubblicità digitale e per il 24.3% del totale della spesa complessiva, ovvero considerando anche i media tradizionali. Si ritiene che entro il 2021 crescerà fino al 77.1% del mercato digitale e del 37.1% del totale.

Trend e comparazioni.

Le previsioni portano a considerare che l’incremento maggiore di spesa si avrà nei paesi Asiatici sulla sponda del Pacifico e in America Latina, rispetto all’Europa Occidentale.
Tutti i dati, e così gli analisti, concordano che entro questo 2017 la spesa globale per la pubblicità digitale andrà oltre i 204 miliardi di dollari, superando quella per la TV che si assesterà intorno ai 191 miliardi di dollari. Questa crescerà nel 2018, digitale 228 miliardi di dollari, TV 193 miliardi di dollari.
Altre stime tuttavia, indicano che entro il 2017 la pubblicità digitale supererà i 223 miliardi di dollari, rappresentando il 38.3% della spesa totale inclusi i media trazionali.
La maggior parte degli analisti afferma che entro il 2020 la crescita per la pubblicità digitale vedrà un incremento percentuale in doppia cifra. Le prospettive per questo settore sembrano dunque rosee.
Un interessante grafico, ricavato da queste previsioni, ci permette di vedere come, entro il 2019, la pubblicità sarà spartita in base ai tipi di media.
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Come si può notare, la pubblicità digitale (desktop e mobile) sarà pari al 41.4% mentre quella mobile da sola raggiungerà la ragguardevole percentuale del 26.7%!
Certo, nei vari studi e proiezioni le cifre differiscono ma i trend sono simili e tutti dicono che la pubblicità digitale è ormai la nuova frontiera, consolidata e in forte crescita.

Social video.

Una parte rilevante la avranno le pubblicità in video sui social network. Queste, se prodotte in modo professionale, hanno un forte impatto sul pubblico e sono molto meno costose degli spot in TV.
I social video hanno dimostrato di essere un fattore importante per la crescita della pubblicità digitale e di quella sulle piattaforme mobili in particolare. Da Facebook Live a Snapchat Discover, le piattaforme hanno migliorato i loro prodotti video negli ultimi anni. Tutti gli analisti sostengono che questo mercato avrà una forte crescita. Nei soli Stati Uniti si stima che la spesa passerà dai circa 2 miliardi di dollari del 2016 a 8 miliardi nel 2018, come evidenziato dal grafico sottostante (Fonte: MAGNA).
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Dato che Internet è uno di quegli strumenti che ha contribuito a globalizzare il mondo, non si può più pensare in termini locali. Non è questo sicuramente il caso. Una qualunque azienda, anche non necessariamente grande, del continente Americano o Asiatico, e tanto più quelle Europee molto più vicine a noi, può trarre grande vantaggio dalle molteplici opportunità fornite dalle piattaforme digitali. Come già sappiamo ormai da tanto tempo, non solo i vini e le carni ma anche la frutta e la verdura fresche arrivano da oltre oceano nei mercati italiani.
​Se la pubblicità è l’anima del commercio, oggi quest’anima ha sempre più connotati digitali e “mobili”.

Di seguito pubblichiamo i dati relativi ai ricavi della pubblicità digitale incassati durante lo scorso anno dai giganti del web.

Dati in miliardi di dollari americani – US$

Alphabet (Google) 79.38
Facebook 26.89
Comcast 12.92
Baidu 10.36
The Walt Disney Company 8.65
21st Century Fox 7.66
CBS Corp. 6.29
iHeart Media Inc. 6.11
Microsoft 6.10
Bertelsmann 4.84
Viacom 4.81
Time Warner 4.76
Yahoo 4.65
Tencent 4.33
Hearst 4.10
Advance Publications 3.96
JCDecaux 3.76
News Corporation 3.64
Grupo Globo 3.54
CCTV 3.30
Verizon 3.19
Mediaset 3
Discovery Communications 2.97
TEGNA 2.74
ITV 2.56
ProSiebenSat. 1 Group 2.55
Sinclair Broadcast Group 2.50
Axel Springer 2.47
Scripps Networks Interactive 2.42
Twitter 2.25​​

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