Le possibilità del Marketing

Le possibilità del Marketing

Le possibilità del Marketing sono infinite, o forse no. Tuttavia, sono veramente tanti gli strumenti a disposizione oggi e sebbene gli strumenti non siano la strategia ma appunto strumenti, ovvero parte delle tecniche in uso che implementano la strategia, tale molteplicità è un vantaggio.
Alcuni sostengono che non lo sia affatto, in quanto tutta questa ricchezza di possibilità ingenera non poca confusione.
La confusione è chiaramente madre di incertezza e nel Marketing, come in altre situazioni, questo non porta niente di buono.
Qui si sta parlando, sembra scontato, della grande varietà di soluzioni che piattaforme, software e applicazioni disponibili sul web offrono per il cosiddetto Digital Marketing.

Un piccolo excursus.

Quando alcuni decenni fa cominciammo a occuparci di Marketing digitale, appena Internet si era resa disponibile per usi civili, quasi tutto quello che si faceva funzionava.
Gli utenti collegati non erano il numero impressionante di oggi, così come le soluzioni proposte.
Tutto era nuovo ma anche molto primitivo. La grafica era piuttosto rozza e in certi casi perfino pacchiana, le funzioni a disposizione molto povere, i software poco potenti e non c’erano ancora i social.
Le cose migliorarono nettamente nella prima metà degli anni duemila e con l’avvento delle piattaforme di blogging, dei social network e software più potenti, si raggiungevano risultati eccellenti.
Non c’è bisogno di dire che questi risultati si raggiungevano in quanto i contenuti e le strategie di Marketing erano assolutamente di qualità. In difetto di ciò, i risultati sarebbero stati piuttosto deludenti.
Dunque, il punto fondamentale rimane la strategia e i contenuti che devono essere eccellenti. Nessun software e nessuna piattaforma web può sostituirsi alle capacità di un buon esperto di Marketing.
Come districarsi dunque nella giungla delle innumerevoli applicazioni che oggi sono disponibili sul web per agevolare il vostro Marketing?
Marketing vuol dire promozione, cioè promozione del vostro marchio e dei vostri prodotti. Pertanto, se sapete bene cosa fare, quali contenuti proporre, quali immagini e video impostare, a chi dirigere il vostro messaggio pubblicitario, usare un’applicazione o un’altra non fa differenza. Ovvero, se ciò che fate dà ottimi risultati e vi sentite pienamente soddisfatti, perché mai cambiare?
Continuate ad usare lo stesso sistema di blogging, affidatevi ancora alla stessa piattaforma pubblicitaria, rimanete fedeli al vostro software per l’invio di newsletter e così via.

Attenzione alla confusione!!

Ancora una volta, non confondete mai la strategia con gli strumenti.
Tuttavia, se uno strumento, quindi un nuovo software o applicazione online mi agevola il lavoro, mi permette di fare in meno passaggi e quindi di risparmiare tempo, perché non provare?
La tecnologia va avanti e le sue realizzazioni pratiche sono sempre più sofisticate. Ciò che è importante è non invischiarsi in applicazioni che apparentemente sembrano valide ma che all’atto effettivo sono invece tutto fuorché valide ed efficaci.
A tale riguardo, non commettete mai l’errore di presumere da voi stessi cosa è valido e cosa no se non siete del mestiere. Lasciate che siano i professionisti a guidarvi in questo campo. Niente nel Marketing può essere lasciato al caso, visto che talvolta perfino i migliori esperti possono commettere errori.
Di sicuro dovete tenere presente alcuni aspetti fondamentali, a parte il più volte ripetuto discorso che la strategia comanda su tutto, che dovete conoscere i vostri potenziali clienti e che dovete avere un’organizzazione efficiente in grado di fare fronte alle richieste del mercato e produrre la migliore qualità possibile.
Tali aspetti possono essere qui riassunti:

  1. Quando preparate contenuti, testi, immagini e video, fatelo tenendo presente che i destinatari sono esseri umani, ovvero, non sono i motori di ricerca;
  2. I motori di ricerca sono importanti, perché più il vostro sito, blog, o landing page, acquisisce posizioni nella classifica dei motori di ricerca (es. Google) più il vostro bacino di clienti si allarga. Tuttavia, produrre contenuti per umani aiuta enormemente i motori di ricerca a posizionarvi in alto nella classifica;
  3. Gli algoritmi dei motori di ricerca tendono sempre più a penalizzare contenuti che non sono originali, che hanno uno scarso valore per i lettori e che riportano collegamenti a siti poco raccomandabili;
  4. Il pubblico è sempre più invaso da messaggi promozionali e se tali messaggi non sono veramente coinvolgimenti, leggi se non destano interesse, tendono ad essere trascurati;
  5. Malgrado il Marketing via email continui ad essere la forma di promozione con il più alto rendimento, rispetto all’investimento, fate molta attenzione. La gente non ne può più di spam e non può certo passare il tempo a leggere decine e decine di email ogni giorno.

Il cosiddetto “Permission Marketing” teorizzato da Seth Godin alcuni decenni fa, non trova ancora piena applicazione, ma i tempi stanno cambiando e pare essere la soluzione.
Esso si basa sulla accettazione da parte del consumatore a ricevere messaggi promozionali, senza che però l’inserzionista, o promotore, o marketer, come preferite, abusi di tale accettazione.
Dare ad un sito il permesso di inviarci email promozionali non significa che poi accettiamo di ricevere centinaia di email al mese, o che, ancora peggio, chi gestisce questo sito divulghi la nostra email ai suoi partner commerciali che a loro volta ci tempestano di email.
Questo è un discorso più lungo e articolato, e non lo affrontiamo in questa sede.
Ciò che dovete necessariamente sapere è che non dovete abusare della fiducia del vostro pubblico. Essere invasivi non significa sapere fare buon Marketing.
Ora, uno strumento che coinvolga promotore e consumatore, invogliando il primo a produrre messaggi contenenti offerte accattivanti e il secondo a trarre vantaggio da tali offerte e che non sia invasivo e noioso, che permetta di fare molte cose tutte insieme e con estrema semplicità, pare essere all’orizzonte.
Avremo modo di parlarne presto.

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