Quello che dovete sapere sulle linee guida nazionali GLOBALGAP 5.0-2 in vigore

Quello che dovete sapere sulle linee guida nazionali GLOBALGAP 5.0-2 in vigore

Il 13 Dicembre 2016 GLOBALG.A.P. ha pubblicato le nuove Linee Guida Interpretative Nazionali per l’Italia [NIG – National Interpretation Guideline – ] della versione IFA [Integrated Farm Assurance] 5.0-2 per i seguenti moduli: ALL FARM BASE | CROPS BASE | FRUIT AND VEGETABLES; rese obbligatorie dal 13 Marzo 2017.
Per quanto riguarda lo standard GLOBALG.A.P. in sé, non ci sono grossi cambiamenti.
Analizziamo dunque i punti salienti definiti dalle nuove linee guida nazionali con riferimento ai punti di controllo e criteri di adempimento.
Di seguito forniamo i link utili per scaricare tutta la normativa nazionale ed europea richiamata dalle linee guida.
Raccomandazioni
Confrontate quanto sotto riportato con le linee nazionali sopra citate e con la check list. Tali documenti sono scaricabili dal sito GLOBALG.A.P. www.globalgap.org alla sezione “Documents” da cui potete poi scegliere la lingua e selezionare i moduli di vostro interesse.
Inoltre, dato che nei vari punti del documento in esame i riferimenti legali si ripetono – ovvero, una stessa norma è richiamata da diversi punti di controllo – dove vedete la voce “Vedi sopra Punto etc.” se avete già scaricato il documento attraverso il link fornito nel testo, non avete bisogno di ritornare al punto citato.
Punto AF. 4.2.2
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN Piano dazione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi; Allegato VI– Manipolazione e Stoccaggio – fare riferimento alla normativa scaricabile dal sito Ministero Ambiente clicca qui
2 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, informazioni e testo su Ministero Lavoro clicca qui 

Punto AF. 4.3.4
Norme richiamate:
1 – – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2
2 – Decreto ministeriale 388/2003 “Disposizioni sul pronto soccorso aziendale”. Vedi Gazzetta Ufficiale clicca qui
e cfr. sito Ministero Lavoro clicca qui.  Usate la funzione di ricerca presente sul sito per individuare le informazioni necessarie.

Punto AF. 4.4.1
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto AF. 4.5.1
Norme richiamate:
1 – Laddove non specificato diversamente il responsabile del welfare è il datore di lavoro (riferimento normativo D.Lgs. 81/2008, art. 19 – OBBLIGHI DEL PREPOSTO). Vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto AF. 4.5.4
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto AF. 4.5.5
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 285/1992 “Codice della strada” e successive modifiche. Vedi Ministero Trasporti clicca qui

Punto AF. 6.2.3
Norme richiamate:
1 – In accordo con la normativa nazionale (D.M. 19.03.1990) la capacità del bacino di contenimento delle cisterne di carburante non deve essere inferiore al 50% della capacità delle stesse. Clicca qui per il D.M. 
Integra con documento allegato Vigili del Fuoco, clicca qui.
​Cfr. anche Decreto Ministero Interno 12/09/2003 clicca qui.
Attenzione! Il presente punto della check list GLOBALG.A.P. viene interpretato in modo alquanto restrittivo dai funzionari addetti alle verifiche ispettive. Pertanto anche se l’interpretazione data pare carente da un punto di vista giuridico, attenetevi scrupolosamente a quanto da noi riportato sul nostro articolo del dicembre scorso “Chiarimento sul punto AF 6.2.3 della Check List GLOBALGAP 5.0-2/2016″ clicca qui

Punto AF. 6.2.5
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”; v. Gazzetta Ufficiale clicca qui
2 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”; vedi in Ministero Ambiente clicca qui.
3 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra (già citato in Punto AF. 4.2.2)

Punto AF. 7.1.1
Norme richiamate:
1 – (Nazionale) Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2
2 – (Europeo) Reg. (EU) 1308/2013, “Organizzazione Comune dei Mercati e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli.” Vedi sito UE clicca qui

Punto AF. 7.3.1
La conferma della conoscenza del produttore in relazione agli usi energetici è data tramite evidenze documentali e intervista al produttore.

Punto CB. 2.1.1
Norme richiamate:
1 – Decreto 4 maggio 2006 “Disposizioni generali per la produzione di materiale di moltiplicazione delle specie arbustive ed arboree da frutto, nonché delle specie erbacee a moltiplicazione. Vedi testo decreto, clicca qui e cfr. sito MIPAAF clicca qui 

Punto CB. 2.1.2
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 224/2003 concernente “l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati”. – Attenzione! Il testo nel documento GLOBALG.A.P. dice “Decreto legge 224/2003” ma si tratta in effetti del Decreto Legislativo 224/2003.
Vedi Min. Ambiente [D.LGS. 8 LUGLIO 2003, N. 224 – ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2001/18/CE CONCERNENTE L’EMISSIONE DELIBERATA NELL’AMBIENTE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (G.U. 22 AGOSTO 2003, N. 194, S.O.)] clicca qui

Punto CB. 2.3.1
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 224/2003 concernente “l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati”. Vedi sopra Punto CB. 2.1.2

Punto CB. 4.3.5
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5
2 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto CB. 5.3.1
Norme richiamate:
1 – Decreto ministeriale 185/2003 “Norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue in attuazione dell’articolo 26, comma 2, del D. Lgs. 11 maggio 1999, n.152”; vedi normativa clicca qui
2 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 5.3.4
1 – Le aziende possono basarsi sul sistema pubblico qualora i risultati siano accessibili e disponibili per le organizzazioni. Negli altri casi si dovranno seguire i criteri definiti nel criterio di adempimento.
L’evidenza è costituita dalla disponibilità delle analisi.
2 – Non ci sono equivalenti alla ISO 17025 Le analisi devono essere accreditate ISO 17025 o eseguite da autorità pubbliche.

Punto CB. 5.3.5
Le analisi devono essere accreditate ISO 17025 o eseguite da autorità pubbliche.

Punto CB. 5.4.1
Norme richiamate:
1 – Regio Decreto 1775/1933 “Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici”; vedi in Ministero Ambiente clicca qui 
2 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 5.4.2
ISO/IEC 17025 – “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura”

Punto CB. 5.5.1
Norme richiamate:
1 – Regio Decreto 1775/1933 “Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici”; vedi sopra Punto CB. 5.4.1
2 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 7.1.2
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto CB. 7.1.3
Le restrizioni riportate in etichetta per ogni singolo prodotto fitosanitario sono disponibili su database nazionale clicca qui e su altri database con accesso a pagamento.

Punto CB. 7.6.1
Norme richiamate:
1 – Reg. UE 1107/2009. Vedi in sito UE clicca qui 
Nella Opzione 2, la procedura è gestita dal Gruppo di Produttori che è l’interfaccia con i clienti.

Punto CB. 7.6.6
Non ci sono equivalenti alla ISO 17025.

Punto CB. 7.7.1
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 6.2.5
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto CB. 7.8.1
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2

Punto CB. 7.8.3
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 7.9.4
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5
3 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2
4 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 7.9.5
Non esiste un sistema ufficiale di raccolta.

Punto CB. 7.9.6
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5
3 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2
4 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 7.10.1
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5
3 – Decreto legislativo 81/2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Vedi sopra Punto AF. 4.2.2
4 – Decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale”. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 7.11.1
Norme richiamate:
1 – Decreto interministeriale 150/2012 “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
2 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto CB. 8.1
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5
Vi è un sistema nazionale di calibrazione/ certificazione che si chiama “ENAMA”.

Punto CB. 8.2
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 22 gennaio 2014, PAN “Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi”; vedi sopra Punto AF. 4.2.2. Vedi sopra Punto AF. 6.2.5

Punto FV 4.1.2
Le aziende possono basarsi sul sistema pubblico qualora i risultati siano accessibili e disponibili per le organizzazioni. Negli altri casi si dovranno seguire i criteri definiti nel criterio di adempimento.
L’evidenza è costituita dalla disponibilità delle analisi che dovranno comprendere come minimo la ricerca di Escherichia coli e di eventuali altri microorganismi emersi dalla valutazione del rischio specifica.

Dati storici di analisi effettuate in autocontrollo o dall’autorità pubblica/Consorzi possono essere utilizzati per la valutazione del rischio in merito alla vulnerabilità della fonte idrica impiegata.

Punto FV 4.1.4
Le analisi devono essere accreditate ISO 17025 o eseguite da autorità pubbliche.

Punto FV 5.3.1
Norme richiamate:
1 – Decreto legislativo 31/2001 “Qualità delle acque destinate al consumo umano” Vedi Portale Acque Ministero Salute clicca qui

Punto FV 5.6.1
[Controllo infestanti] – N/A applicabile nelle aziende dove non avviene confezionamento né conservazione.

Punto FV 5.6.2
[Monitoraggio infestanti] – N/A applicabile nelle aziende dove non avviene confezionamento né conservazione.
Punto FV 5.7.3
Le analisi devono essere accreditate ISO 17025 o eseguite da autorità pubbliche.

Punto FV 5.8.2
Norme richiamate:
1 – Non ci sono riferimenti normativi nazionali. Il riferimento comunitario è il Reg. UE 1107/2009. Vedi sopra Punto CB. 7.6.1

Punto FV 5.8.3
Norme richiamate:
1 – Non ci sono riferimenti normativi nazionali. Il riferimento comunitario è il Reg. UE 1107/2009. Vedi sopra Punto CB. 7.6.1

Punto FV 5.8.5
Norme richiamate:
1 – Non ci sono riferimenti normativi nazionali. Il riferimento comunitario è il Reg. UE 1107/2009. Vedi sopra Punto CB. 7.6.1

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